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Dakar – Cyber Tower (Senegal)

The Original Cyber Greentower

Il Progetto Dakar Cyber Tower (Senegal) è frutto della collaborazione tra Gruppo Mediapolis e Studio Corona.

Location

Dakar - Senegal

Servizi

Competition

Anno

2008

Descrizione Progetto

Una torre di 30 piani affianca ville esclusive e valorizza il recupero di antiche fortificazioni. Trasparenza, leggerezza ed eco-sostenibilità caratterizzano le scelte architettoniche connotando l’intervento nel suo complesso.

Questo grattacielo intelligente ottimizza le energie rinnovabili e si basa su diversi principi di ecosostenibilità.

L’esterno dell’edificio è stato progettato a forma di lama, in modo che l’aria possa essere incanalata attraverso turbine eoliche per produrre energia pulita che alimenta il riscaldamento centrale, di condizionamento dell’aria e di ventilazione.

Il design del progetto si basa su principi bioclimatici essenziali.

In questa sintesi non parleremo di tutti gli accorgimenti che sono normalmente adottati per garantire un elevato standard della sostenibilità della costruzione, quantomeno conforme agli standard LEED.
Parliamo invece della caratteristica fondamentale e peculiare del progetto che ne assicura un livello altissimo di attenzione eco/eco (ecologica ed economica).

Il disegno della struttura è una sorta di canestro o, se preferite esoscheletro, esterno alle pareti vetrate perimetrali, e fatto con montanti in acciaio dalla forma di fiamme.Il disegno delle fiamme ed il loro intersecarsi è calcolato per utilizzare al massimo l’effetto forma che assorbe tutte le sollecitazioni, comprese quelle sismiche, distribuendole sull’intera superficie sollecitata.

Questo consente di ridurre di circa il 50% il peso complessivo rispetto ad una struttura tradizionale con tutti i contenimenti conseguenti sul sistema di produzione e trasporto.

Le fiamme sono anche un mezzo di controllo del clima e della salubrità dell’aria.

Sostenibilità della costruzione.

Sono fatte con uno scatolato cavo, all’interno vengono sistemati tutti i condotti di estrazione dell’aria calda estiva in eccesso, favorendo una circolazione naturale che preleva aria fresca dagli interrati e utilizza l’effetto camino delle fiamme stesse che portano in alto l’aria più calda e meno densa e richiamano in basso aria più fredda, anche utilizzando la differenza di temperatura per l’esposizione al sole e la pressione dell’aria e del vento dall’esterno.

Il tutto avviene con il governo di un sistema di valvole gestito automaticamente.

Il canestro verso l’interno in corrispondenza dei singoli piani, ha un binario circolare che, oltre a servire da controvento alla struttura, supporta schermature solari che si muovono lungo il cerchio seguendo il corso del sole, per proteggere dall’eccesso di insolazione le vetrate.

Questo consente di limitare la superficie delle schermature al minimo indispensabile, con evidente beneficio sul comfort visivo, e in ogni caso ridurre consumo di materiale e pesi.

In sostanza la struttura esterna avvolge completamente l’edificio con il controllo dell’insolazione, dei venti, dell’aria, riducendo i consumi per la climatizzazione interna, ma anche permettendo all’esterno di contenere dei livelli di inquinamento e contaminazione.

Materiali e impatto del cantiere.

L’acciaio utilizzato è ecologico,cioè viene prodotto con criteri rigorosi e certificati di riuso dell’acqua e recupero dell’energia nella fase di produzione, compresi l’elettricità, il vapore o i gas di conversione.
Per quanto agli standard LEED, annotiamo che l’acciaio è riciclabile al 100 percento e all’infinito, senza che le sue caratteristiche risultino impoverite.

A livello globale, l’acciaio è il più riciclato e riciclabile tra gli altri materiali messi insieme.
Tutte le componenti la struttura, verticali, orizzontali, e il completamento dell’edificio verranno preparati fuori opera. La costruzione prevede il montaggio completamente a secco, con eccezione dei getti di completamento dei solai.

In pratica gran parte del lavoro avviene in stabilimento, in parte precede, in parte segue in parallelo la fase di trasporto montaggio. Questo consente di ridurre all’indispensabile sia l’ingombro che la durata del cantiere.

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